Il nostro biologico

Il Borro si estende su una superficie di 1.100 ettari tra le alture del paesaggio toscano, nel cuore del Valdarno Di Sopra: un ampio bacino naturale segnato dal passaggio dell’omonimo fiume e delimitato dalla dorsale appenninica del Pratomagno e dai monti del Chianti. Condurre un’attività biologica implica un particolare modo di vivere, osservare e rispettare la terra. Il suo fine è aiutare la stessa a rigenerarsi, preservandone la fertilità e mantenendo così un alto livello di qualità della produzione. Questo è quanto viene fatto all’Orto del Borro, progetto intrapreso nel 2014. Si tratta di tre ettari a conduzione biologica, coltivati con soli ortaggi di stagione, caratterizzati da freschezza, qualità e sapore autentico. Dall’orto alla cucina, dalla terra alla tavola: una filiera breve che consente, ancora una volta, di offrire prodotti di assoluta eccellenza. Sempre nel 2014, il Borro, ponendo costantemente al centro delle sue attività l’ecosistema, ha deciso di dare il benvenuto agli animali “principi” del nostro pianeta: le api. All’interno della riserva naturale, sono state allocate 30 arnie, per permettere una produzione interamente biologica del miele. Nel 2015, sono state introdotte anche 200 galline per la produzione di uova biologiche da allevamento a terra. Tutta l’azienda si basa sull’utilizzo esclusivo di concimi naturali e antiparassitari biologici per la coltivazione dei vigneti, delle olive, per la produzione del miele. La produzione biologica è gestita da Vittoria Ferragamo, la figlia più giovane di Ferruccio Ferragamo e responsabile dei progetti speciali de Il Borro.

FOCUS VINO & OLIO

L’attività vitivinicola de Il Borro ha avuto inizio nel 1995 e, dal 2012 sono stati totalmente esclusi i prodotti chimici ed è iniziata la gestione dei vigneti secondo il metodo BIO, con l’inserimento di alcune procedure biodinamiche, volte ad aumentare la sostenibilità dei prodotti. A Il Borro, seguendo i dettami della biodinamica, la potatura avviene sempre a luna calante, perché́ durante questo periodo l’attività linfatica della pianta è ridotta. L’azienda utilizza il sovescio di leguminose e graminacee con l’obiettivo di apportare al suolo sostanza organica, nella filosofia di ottenere "la forza vecchia" dell’humus, indispensabile per lo sviluppo della microflora del terreno. Infatti, dopo la vendemmia, sono seminate a filari alterni diverse varietà di piante erbacee, che vengono poi falciate, trinciate ed interrate con una leggera lavorazione del suolo in primavera. Da quando l’azienda è biologica è, inoltre, aumentata la biodiversità della flora spontanea; ciò ha creato un nuovo ecosistema, che tende ad autodifendersi. Sono utilizzati anche funghi e batteri antagonisti: il vantaggio è che non ci sono residui, e l’impatto ambientale è zero. Anche la produzione dell’Olio Extra Vergine di Oliva, iniziata nel 1996, rispetta gli stessi principi: la raccolta a mano e le successive fasi di spremitura e frangitura sono effettuate rispettando i criteri della biodinamica, per esaltare al massimo le proprietà organolettiche delle olive.

Corno

Letame

Si ottiene riempiendo i corni di vacca che abbia figliato almeno una volta con il letame fresco (senza aggiunta di altro materiale vegetale).

Dovrà essere quello autunnale prodotto dalla brucatura dei prati al momento del risveglio vegetativo. Dopo il riempimento verranno interrati nella parte di terreno con la migliore esposizione tenendo sotto controllo l’umidità in modo da evitare eccessi che potrebbero comprometterne la trasformazione. I corni resteranno interrati tutta la stagione invernale che, grazie ai freddi intensi, favorisce una più intensa trasformazione. A primavera inoltrata il preparato è pronto per l’utilizzo.

Corno

Silice

Si ottiene riempiendo i corni di vacca che abbia figliato almeno una volta con quarzo di silice.

Quest’ultimo viene impastato con acqua piovana e inserito nei corni. Dopo il riempimento verranno interrati fino a inizio autunno quando verranno recuperati, il contenuto verrà estratto e conservato in un recipiente di vetro esposto al sole. La polvere finissima ottenuta verrà sciolta nell’acqua e spruzzata (in giorni soleggiati) sulla foglie delle piante quando le foglie stanno sviluppandosi (max 50 cm altezza) o quando si stanno formando i frutti: la sua azione è quella di rafforzare gli aspetti qualitativi del prodotto agendo sul beneficio che la luce apporta alla pianta.

Tisane e

Macerati

In sostituzione ai pesticidi chimici vengono impiegati degli antiparassitari naturali.

Nel rispetto dell’ambiente e dell’uomo l’impiego di erbe officinali permette la realizzazione di insetticidi biologici in forma di macerati o di tisane: il macerato di equiseto come fertilizzante; la tisana d’ortica spruzzata sulla pianta la protegge da larve e insetti, sul piede risulta essere un buon fertilizzante; tisana di tarassaco apporta nutrimento al terreno e ne stimola la vegetazione.